Veronica Lario chiede pubbliche scuse a Silvio.
Vederlo fare il cascamorto con la Yespica e con un 'altra cinquantina di bellezze in abiti succinti è stato troppo a quanto pare per la moglie dell'ex premier.
Ma cara Veronica, tu non hai capito le vere intenzioni di tuo marito!
Una campagna contro la Finanziaria come gliel'ha fatta la Yespica sul Bagaglino, che, concorderai con me, è caratterizzata da una critica politica arguta e di notevole spessore sociale, non gliel'ha mai fatta nessuno.
Insomma quello di Silvio era solo un raffinato ringraziamento.
Ma quello che più mi ha colpito della tua lettera, Veronica è stata un'altra frase:
"e con l´occasione chiedo anche se, come il personaggio di Catherine Dunne, debba considerarmi "La metà di niente"."
La metà di niente. Se tu sei la metà...
...
..
. Il niente lo abbiamo avuto come Presidente del Consiglio per 5 anni.
Cara Veronica...mi spiace. Ma noi questo lo sapevamo già.
Anche se il caro vecchio Soren si rivolterà nella tomba per il titolo del post, questo è quello che provo.
Sul serio, sento uno strano senso di angoscia che mi pervade.
... Sì, perchè ultimamente c'è chi con delicatezza e nonchalance mi GUFA CONTRO.
Sono le stelle, i pianeti e il cosmo tutto. A quanto pare...
Il mio equilibrio psicofisico già notoriamente stabile come un castello di carte fatto da un malato di Parkinson potrebbe non sopportare tutto quello che mirabili astrologi hanno predetto per me.
Anzi...contro di me. Questi sono solo due pallidi esempi. Dite voi se non devo iniziare a preoccuparmi.
Prima di tutto abbiamo il simpatico e astruso astrologo dell'Internazionale che per me decreta:
Il cigno è un bellissimo uccello, vero? Se ne vediamo uno che scivola su uno stagno, ci trasmette un grande senso di tranquillità. Nelle fiabe è un simbolo di grazia, un emblema di eleganza animale. Ma in Inghilterra tutte queste belle associazioni d'idee stanno diventando irrilevanti, perché i cigni sono diventati così numerosi e voraci che danneggiano alcuni ecosistemi e minacciano la biodiversità. Potremmo dire che la loro sovrabbondanza distruttiva dimostra il detto popolare secondo cui "il troppo stroppia". Questa metafora riassume la sfida che dovrai affrontare nei prossimi giorni, Vergine.
La mia sfida dunque sarebbe quella di battermi a mani nude con un branco di cigni inferociti che vogliono distruggere il mio ecosistema? Il troppo stroppia dice Rob Brezny (anche se con un nome così non ispira del tutto la mia fiducia, volete mettere con Mago Otelma o Horus?) ma quale troppo? Il troppo lavoro? Il troppo amore? Il troppo sesso? Se intendesse questi tre casi vi posso assicurare che Rob è un ciarlatano...
Poi c'è chi mi gufa contro, ma nel lungo periodo. Cioè predice sfiga per tutto febbraio.
Sostiene Barbara che:
Il tuo self-control verrà provato da una serie a catena di piccoli incidenti e malintesi. Evita di fare la vittima e sfogati con un po' di sano esercizio fisico. E per esercizio fisico - bada bene - non si intende una 24-ore di pulizia della casa.
Catena di piccoli incidenti e malintesi.
Il mese in cui io devo consegnare la tesi (seppure in versione fuffa che verrà usata per incartare il pesce dai segretari della mia università esattamente 10 giorni dopo la consegna della stessa). Già vedo davanti a me scene apocalittiche: il computer che esplode in mille pezzettini mentre scrivo l'ultimo paragrafo, un virus tipo millennium bug che infetta tutto un secondo prima che io mi decida a fare un back-up, treni in sciopero per tre giorni, copisterie al rogo. Insomma, cose così.
Ma Barbara dice anche che non devo fare la vittima. Ed è giusto. Basta vittimismo.
...più semplicemente prego in silenzio che l'ascendente mi pari il culo...
Una donna spezzata - Simone de Beauvoir Fine di un amore - Catherine Texier I giorni dell'abbandono - Elena Ferrante
Non ho una relazione con un uomo da oramai 5 anni, ma ora so esattamente come mi sentirò quando mio marito mollerà me e la nostra cinquantina di figli (che avrò acconsentito a mettere al mondo solo ed esclusivamente perchè il Love Boat mi aveva parcheggiato davanti) per una shampista di 20 anni più giovane di lui.
Penso non tanto bene. Penso.
Datemi dell'arsenico come a Emma Bovary, vi prego!
Devo sterminare gli insetti sulle piante. Per la cassa da morto dello stronzo, ovviamente.
Dopo i tanti, troppi, maltrattamenti subiti, gli auricolari dell mio lettore mp3 mi hanno abbandonato. Ora posso ascoltare decentemente la musica solo attraverso complicate manovre contorsionistiche per tenere il filo nella posizione giusta.
Devo assolutamente e rapidamente rimediare. Al momento uno dei miei passatempi preferiti è andare in giro per la città ascoltando LORO.
Ma visto che non lo posso più fare vi ammorbo con questo video, non in versione originale perché quello è censuratissimo. Ma vedere Marc Almond con quella faccina da liceale impaurito mentre canta di nani da sesso e frustate è forse altrettanto sconvolgente.
Ok. Questo post è uscito un po' fetish e sadomaso.
Ma sono una persona seria. Infatti il ballettino anni 80 in mezzo alla strada ancora non lo faccio, state tranquilli.
Da un po' di tempo a questa parte il caro Sw4n è afflitto dalla presenza nella blogosfera di un suo irritante sosia che ha creato un omonimo blog e se ne va scorrazzando per la blogosfera lasciando qua e là commenti vari e beandosi della fama riflessa del vero Sw4n.
E anche sputtanandolo un po', diciamo la verità.
Ora, la cosa sta cominciando ad irritare il blogger autentico.
E non saprei dargli torto. E' un po' come avere una televisione sintonizzata 24 ore su 24 su Buona Domenica e non poter cambiare canale.
Beh, forse con questa ho esagerato...
Comunque é una cosa irritante. Soprattutto perché il sosia in questione ha un blog in cui "insegna" come diventare blogger di successo, con centinaia di passaggi al giorno. Trucchetti ottimi, tra l'altro. E molto, troppo spesso utilizzati. Che tristezza.
Anche il vero Sw4n ogni tanto cade in questi giochetti, è vero, ma la sua capacità di ridere del mondo e la sua freschezza lo fanno stare una spanna sopra gli altri.
E poi Sw4n mi piace. Punto. Gli perdono tutto. Tié.
Ma questa storia mi ha fatto pensare soprattutto all'idea del blog in sé. Non é vero che si scrive per se stessi, chi scrive un blog scrive per gli altri. Sempre. Indipendentemente da quello che ci si scrive dentro, paranoie, dolori, storie di sesso, storie d'amore. Ma vogliamo che gli altri lo leggano, ci capiscano, ci compatiscano, ci apprezzino.
O ridano con te, ma non DI te. Come spero accada qui ogni tanto.
Non nego che quando ho iniziato a vedere apparire una cifra che non fosse uno zero sui commenti mi sono sentita lusingata. Ed è una bella sensazione sapere che qualcuno ti legge e che magari si fa qualche risata. Ma sono i mezzucci per acquisire visibilità che mi fanno imbestialire.
Non voglio tattiche. Anche se come stratega in Iraq farei un lavoro migliore di tutto il comando generale U.S.A. Non voglio mantenere una linea editoriale per ingraziarmi il "pubblico" (anche perché non cellò!), se sono incazzereccia e depressa scrivo che sono incazzereccia e depressa. Punto.
Non frequento i blog "famosi" per rendermi famosa a mia volta, per farmi pubblicità. Certo chi non vorrebbe possedere un blog super frequentato, pieno di commenti e con il counter che si aggiorna di 50 numeri alla volta? Frequento i blog che mi piacciono (e che sono tutti linkati) perché ritengo che siano persone di squisita intelligenza e perché mi piace leggere quello che scrivono. Perchè mi DIVERTONO. Mi fanno ridere, mi fanno pensare. E commento solo ed esclusivamente se ne ho voglia e ho qualcosa da dire. Per il resto lurko, anche se ho scoperto da poco che non è molto consigliabile dal galateo blogger.
Ma io, romanamente direi, me ne frego...
E poi...se i blog che frequento sono tutti famosi, significa che non sono l'unica persona intelligente sul pianeta terra, ma sono in buona compagnia.
E che una risata ci seppellirà tutti.
E che l'umanità è salva.
...
..
. E che...vabbè mi sono lasciata prendere la mano...
E dopo questo post millenaristico e apocalittico avviso la gentile utenza che i commenti del fake di Sw4n probabilmente verranno eliminati dalla caSa mediante televoto.
Greg è tornato tra noi. Splendido splendente mentre corre nel parco.
Ho fatto un sogno erotico ad occhi aperti quando è entrato nella fontana. Già mi vedevo come nella Dolce Vita mentre ci amavamo follemente tra le acque...
Insomma il dottore fa sempre il suo lavoro...
E se ne sono accorti anche un discreto numero di infami pubblicitari.
Mi riferisco ovviamente allo spot di un orologio, orrendo tra l'altro, mandato in onda subito dopo la sigla. Scena uno:
30enne belloccio che corre ripetendosi un mantra idiota del tipo "volere é potere", "devo concentrarmi per raggiungere i miei obiettivi" o un altro tipo di cazzate che nemmeno un forzaitalista cocainome avrebbe il coraggio di dire in pubblico.
Nel frattempo udiamo la voce inconfondibile di House che lancia una delle sue battute meravigliosamente ciniche su come va il mondo.
Vuole spronare il 30enne faccia da mulino bianco a diventare più sicuro di sé? Scena due:
Il capoufficio del 30enne chiede 100 copie di un foglio in 10 minuti con fare incazzereccio. Riappare House. O meglio riappare una sagoma senza volto, ma con il bastone. E la sua voce riecheggia con un'altra perla di saggezza nelle orecchie del 30enne. Scena tre:
Il 30enne da mulino bianco, memore dei consigli di House, manda a quel paese il capoufficio.
Indossando il suo terrificante orologio per uomini di carattere.
Spero che sia stato licenziato in tronco dopo 10 secondi. Cronometrati perfettamente dall'aggeggio inutile che aveva al polso.
Anche perché se uno con quella faccia da pirla sente la voce del dr House in un ufficio del cavolo mentre fa delle fotocopie è necessariamente una persona con dei grossi problemi mentali...
Ad adorare il nostro beneamato dottore con gli occhioni blu ci sarà anche l'81% delle donne italiane. Lo amiamo tutte da lontano, ma con ardore. Speriamo sempre che un giorno Lui ci chiami e voglia curarci qualche rarissima patologia.
E aspettiamo anche che quel 38% di uomini che sostiene di voler diventare come lui acceleri il processo di trasformazione in Dr House de Noatri.
Così. Tanto per vedere come se la cava il postino con un rush cutaneo improvviso.
Perché le donne, si sa, amano i tipi "cattivi".
Ma io, non so voi, attendo con devozione che bussi alla mia porta l'originale.
Perché solo LUI può permettersi di essere nello stesso momento un emerito stronzo patentato e certificato, paranoico ed insofferente e l'uomo che senza alcuna ombra di dubbio vorrei sposare.
Greg. Sono qui. Ti aspetto.
Devi solo trovarmi in mezzo a quell'81% di donne assatanate.
Ci sono stati i Golden Globe. Hanno premiato la quantità richiesta di star, sono stati sfoggiati un notevole numero di abiti da sera alta moda, su un numero imprecisato di gnocche.
Insomma stavo per cambiare canale.
Quando sono stata folgorata da una visione: LUI. IL MIO UOMO IDEALE.
Ma chi è questo gran bel pezzo di figliolo? Con quella bella barbetta ruvida, quell'occhietto scuro scuro da pelle d'oca? Alzo il volume, sintonizzo le antenne. Che mi sia sfuggito il nuovo attore tutto ormoni e palestra del 2007?
No...
Non mi era sfuggito.
Perchè già lo conoscevo. o__O
Sono basita, costernata e financo sbigottita...La televisione riserva sempre strane sorprese...
Ma non sono più così sicura che sia ancora il mio uomo ideale...
L'ultimo post di Sw4n ha scatenato in me una reazione a catena.
Mi ha fatto tornare in mente una discussione tra amici avuta questa estate davanti ad una pessima birra rossa in un localino della mia città.
Mtv.
Ora siamo la generazione di Mtv. Tutti i giorni ci allietiamo con simpatiche signorine nude che muovono i loro culi e le labbra in sincrono. Ho il massimo rispetto per chi riesce a fare tali acrobazie, s'intenda.
Ma una volta c'era VideoMusic, la cugina sfigata e repressa di Mtv. Quella simpatica ma bruttina, amica della shampista gnocca (la storia della mia vita, forse è per questo che la ricordo sempre con affetto...ma lasciamo perdere i miei drammi adolescenziali...).
Anche lì c'erano i Vj. Solo che al posto di ancheggiare in un enorme studio glamour stavano rinchiusi dentro un cubicolo oscuro a fare finta di fare radio.
Ma erano altri tempi. Facevano anche un po' di tenerezza in fondo.
Si parlava di queste cose.
E poi una folgorazione ha colpito uno di noi. E in quel momento scattò la domanda, che inquieta già forse scivolava tra le nostre menti. Domanda che ora io rigiro a voi.
- Ma Mixo, voi ve lo ricordate? Che fine ha fatto?
Lui e i suoi capelli dai colori improbabili, le sue mise degne di un hippie ubriaco vestitosi al buio dentro una tenda a Woodstock, il suo amore per i Led Zeppelin (cosa su cui ci trovavamo parecchio d'accordo io e lui...). Mixo! Mi manchi! Torna!
Già ti vedo mentre prendi a calci nel posteriore Silvestrin e soci, ti siedi sul tuo scranno di Trl e sbatti fuori tutte le 15enni impazzite per i Finley. E con il tuo charme inconfondibile metti Whola lotta love.
Che le 15enni imparino da giovani cosa significa l'amore libero...
Mixo, sogno un mondo in cui il festival di Sanremo lo conduca tu, vabbè troppo? Allora sogno un mondo dove tu sia di nuovo in televisione, o per lo meno un mondo dove la tua home page funzioni...
...ancora troppo?
Beh, allora diciamo che sogno un mondo dove cercando la parola Mixo su google, non appaia al settimo posto una mangiatoia per acquari e una pagina web sulla mixomatosi.