Sì, lo so, il bagno è sempre in fondo a destra come diceva Gaber, ma mi sembra che da qualche tempo a questa parte il luogo addetto alle funzioni corporee primarie si sia spostato definitivamente a sinistra. Cioè, insomma, che la sinistra se ne stia allegramente andando a farsi fottere da un branco di tori di Pamplona (e perdonate l'espressione colorita)...
Le mie speranze di giacobina mangiabambini e mangiapreti si stanno sgretolando una dopo l'altra.
Quando il Partito Comunista si sciolse e Occhetto pianse lacrime amare io avevo 10 anni. Ma mi ricordo benissimo gli occhioni di Achille tutti luccicanti. Cicci. Che tenero.
Appartengo alla generazione del PDS, poi DS. Sono nata e cresciuta in terra di preti e comunisti. Le Feste dell'Unità sono sempre state gli eventi clou dell'estate cittadina, soprattutto per noi gggiovani adolescenti, i concertini, le prime canne, le piadine. L'anno scorso a suggellare la fedeltà della mia terra al partito era stata organizzata addirittura la festa nazionale, con tutta la schiera dei pezzi grossi della sinistra a girare tra le bancarelle.
E ora? Ora a 26 anni, subisco, ahimé, un altro cambiamento traumatizzante.
Fassino ci traghetta al partito democratico.
Con Rutelli.
Sì, cazzo, con Rutelli.
E la Binetti. Una che sembra una maestrina delle elementari, ma che poi usa uno strumento di tortura al posto del reggicalze. Che lo ritenga più pratico per reggerle ste cavolo di calze? Non lo so, ma sicuramente è un personaggio a dir poco inquietante. E poi penso sempre all'albino dell'Opus Dei del Codice da Vinci...e mi immagino la Binetti implicata in qualche assurda missione per riportare la Chiesa al potere temporale sull'Italia e sull'universo. Una nuova era del mondo. Più cilici per tutti, insomma.
Le mie certezze si stanno sgretolando e nemmeno tanto piano, anzi...
Di sinistra è rimasta solo l'espressione sul viso di D'Alema quando parla con Berlusconi.
Altro? Direi di no.
Prodi e Bossi si incontrano e si divertono un casino.
Bertinotti va sul Monte Athos e si diverte un casino.
Anche io guardo l'ultimo convegno dei DS e mi diverto un casino. Sbattendo allegramente la testa al muro, però...
Insomma basta, finita, i sogni di rivoluzione proletaria sono morti e sepolti.
Ma il colpo di grazia non me l'ha dato il Partito Democratico, ma l'aver scoperto da poco (qui per la precisione) una verità a quanto pare a tutti nota: ovvero che Giovanni Lindo Ferretti alle scorse elezioni ha votato centro-destra.
Giovanni Lindo
Quello dei CCCP
Quello delle Affinità - divergenze tra il compagno Togliatti e noi. Quello di Ortodossia. Dei partigiani, di Fenoglio.
Quello di voglio rifugiarmi sotto il patto di Varsavia voglio un piano quinquennale la stabilità...
Non mi resta che sedermi ad aspettare la fine.
Perchè se Giovanni Lindo ci è caduto... significa che io tra un paio d'anni avrò la tessera di Forza Italia...
Sabato sera, Bologna. Offlaga Disco Pax.
Piazza Maggiore è ricoperta di piume, dopo una devastante lotta a cuscinate a quanto pare.
Li aspetto con trepidazione. Il loro disco "Socialismo Tascabile. Prove tecniche di trasmissione" mi ha convinto dal primo ascolto. Ironico, disincantato, geniale.
Ho collezionato una notevole serie di figure di merda camminando per strada con i loro brani nelle orecchie, scoppiando a ridere nei momenti e nei luoghi più inopportuni, tipo, la sala d'attesa del dottore...
La gente mi guardava strano adesso che ci penso...
Parte la base. Elettronica di classe. Se di classe operaia, non saprei dire.
Il concerto si apre con Superchiome, una canzone nuova, come al solito, perfetta in ogni dettaglio.
Max Collini, il cantante dai testi e ideologia a bassa intensità, è concentratissimo, sguardo vigile, perforante, (anche un po' inquietante non me ne voglia...)
Chi li conosce li ascolta con avidità, chi non li ha mai sentiti si guarda intorno un po' spiazzato da questi testi recitati a volte con voce monocorde che raccontano di Emilia, di socialismo e di ricordi. Gli spagnoli presenti, tanti e sconcertati, si ubriacano.
Io pianto lo sguardo su Collini, empaticamente gli comunico la mia presenza. Io so.
Lui sa.
Legame indissolubile. In espansione. Come l'universo. Come il socialismo.
Il concerto scivola via con Enver, Piccola Pietroburgo, Cinnamon (il gusto da Black Panters), Tono Metallico Standard (mentre mi chiedo ancora chi cavolo sia il cantante-clerck che tanto fa incazzare gli Offlaga...), Tatranki (con tanto di elargizione degli oramai mitici wafer cecoslovacchi) e gran finale con Robespierre sulle cui note gli aficionados saltano e ballano scandendo alcube delle icone di quel "piccolo mondo antico Fogazzaro":
l'astronave da 300 punti di Space Invaders
i sandinisti al potere in Nicaragua gli amici del campetto passati dalle marlboro direttamente all'eroina alla faccia delle droghe leggere
Anna Oxa a Sanremo conciata come una punk londinese
i Van Halen
la prima sega e poi la nostra meravigliosa toponomastica...
Ballo, batto le mani e i piedi a tempo. Salto.
Mi esalto.
Il cantante ci scatta delle foto con una meravigliosa macchina fotografica risalente, forse, alla Russia di Krusciov. Io non ho mai staccato gli occhi da lui per tutto il concerto e SO per certo che anche lui, con quel suo sguardo un po' maniacale, mi stava guardando. SO che la foto in realtà la vuole fare a me.
Peccato che nell'esatto momento in cui lui scatta, un simpatico stronzo davanti a me, esaltato dalla sua idea di comunismo da decerebrato si è messo a fare il pugno chiuso esattamente in corrispondenza della mia faccia.
Per ben due volte.
Gli ho lietamente augurato di entrare nell'organico del Partito Democratico per i prossimi 4 lustri. 20 anni a stretto contatto con Rutelli.
Alla faccia dei campi di rieducazione...
Diciamo che ora so già a che livello è arrivata la politica della nostra beneamata nazione. E soprattutto so già cosa potrei NON votare alle prossime elezioni.
E già qualcosa.
Beh. Spengo la tivvù signori. Quasi con le lacrime agli occhi come Mussi.
Me ne vado a Ferrara, a perdermi tra le meraviglie del simbolismo. Esattamente qui.
E poi, a Bologna, ad assaggiare un po' di buon vecchio e sano Socialismo Tascabile. Chi non viene è un congressista...
La fantastica rubrica del TG2 "Costume e società" che si distingue da anni per il suo sguardo vivace e attento sui cambiamenti della società post industriale, che spiega a noi, povera plebaglia, gli effetti e gli sviluppi della "modernità liquida" (op. cit. Zygmunt Bauman , scusate ma è deformazione professionale, oramai metto le note a piè di pagina anche quando parlo) ci ha oggi offerto un ulteriore spunto di riflessione sul tempo e sui tempi.
Il ritorno della zanzara tigre
Come difendersi dal caldo
Ora, visto e considerato che siamo ad Aprile - se non sbaglio - non posso non chiedermi QUANTE volte, da domani ad agosto, rimanderanno in onda i servizi sopra citati (che tra l'altro, risalgono ad almeno due anni fa).
Io voto 50 volte minimo. E mi tengo bassa.
Se state passando una piacevole serata in compagnia di un carissimo amico, giovane e brillante medico fresco fresco di iscrizione all'albo, una serata fatta di birra e chiacchiere, di risate e discorsi seri, non, ripeto NON, buttate la conversazione sul sesso. A qualunque costo.
Ora conosco i sintomi, il decorso e la profilassi di tutte le malattie sessualmente trasmissibili dell'essere umano e forse anche di qualche primate e di un paio di specie di ratti...
E sinceramente ho sentito un brivido di paranoia sulla schiena.
Ho immaginato scenari apocalittici.
Schiere di batteri e virus che aspettano solo me, pronti a colpire. Ad insediarsi nei miei tessuti peggio di una comunità di cinesi a Milano.
Ora penso che il prossimo essere umano che mi si avvicinerà a meno di 50 centimetri, verrà preventivamente sottoposto ad un delicato lavaggio in candeggina e ad un accurato risciacquo a 90 gradi.
Il dott. House può anche ritirarsi ormai.
Insomma, diciamocelo. Non ha più nulla da fare. Già lo vedo che gira e rigira il suo bastone tra le mani e gioca a mortificare il suo prossimo aspettando il suo prossimo caso incurabile (scambiato per i primi tre giorni ovviamente per un lupus o una sarcoidosi, a discrezione.)
Ma oramai è disoccupato. Sì, perchè io gli ho rubato il lavoro.
-E forse, per lungo tempo sarà l'unico lavoro che avrò...ma sorvoliamo su questo dettaglio-
Che il dott. House sia oramai alla fame non lo dico io, lo dicono le statistiche.
Le chiavi di ricerca del mio blog infatti fanno invidia anche al sito del FateBeneFratelli.
E ordunque passo ad elencare qui per voi le specialità della Divara Medical Division.
Reparto neurologia: - capogiro e svenimento adolescenza
- cavie come capire dissenteria
- dolori al torace mal di gola
- formicolio tremore mal di testa svenimenti - birra rush cutaneo
(ma qui, per un'accurata diagnosi dovrei sapere con precisione il numero di ettolitri di birra ingeriti) - mal di testa per non aver digerito
- orticaria e mal di testa
- troppo caldo mal di testa e stomaco
Reparto oculistica: - che colore ha i capelli la marcuzzi
(beh, hai mai pensato ad un bel trapianto di cornee?)
Reparto psichiatrico (quello che dà sempre maggiori soddisfazioni): - sputi in faccia di donna su uomo sado maso - psicologia delle meches
(perchè anche le shampiste hanno un'anima) - effetti+alloro
(risposta immedita: ci ho già provato io a 16 anni a fumarlo, tranquillo, nessun effetto collaterale se non quello di sentirti un emerito idiota, cosa che effettivamente SEI, se hai provato a fumarti una pianta che serve per condire il maiale...) - spiare nel bagno
Ma non preoccupatevi troppo. Qualcuno con un po' di cervello c'è sempre. A lui o a lei, mio caro anonimo, va il mio più sincero e sentito grazie per dimostrarmi che ancora vale la pena tenere un blog.
il film tre metri sopra il cielo vaffanculo al film a vaffanculo a scamarcio
Io una bella casetta di Rete Europa Immobiliare in fondo in fondo me la comprerei. Sapete quanto costano le case vista mare al giorno d'oggi? Bisogna pur vedere le cose secondo una prospettiva storica...
Dopo aver gentilmente minacciato Sixtus di morte se non mi avesse accompagnato, ieri sono andata finalmente a vedere 300. Memore dei miei studi classici, delle tante versioni di greco su cui ho sudato, traducendo aoristo per aoristo, avverbio per avverbio, particella per particella (tranne quelle composte da meno di tre lettere, salvavo solo kai men e dè), memore di quelle tante versioni sulla gloriosa battaglia delle Termopili, celebrata da migliaia di scrittori greci, non potevo non andare. Ma diciamocelo...
Questo film che ho tanto insistito per vedere è un'adorabile cazzata. Un tripudio di beneamati luoghi comuni con un retrogusto un po' fascista (tipo: patria, onore, guerra) con un doppiaggio piacevole quanto sentire delle unghie strisciare su una lavagna, con scene a dir poco comiche a volte (gli spartani che urlano AUH AUH AUH e Serse versione trans brasiliano sono decisamente ridicoli e più volte sono scoppiata a ridere nel silenzio della sala), ma... diciamoci anche questo...
E' un film esaltante.
Una iconografia meravigliosa, con una intonazione seppia di giorno, metallica di notte. Schiere incredibili di soldati e lance e scudi e frecce, eserciti in formazione, battaglie sanguinose e cruente, a metà tra un videogioco e una pittura vascolare a figure rosse; il mondo persiano, con buona pace di Ahmadinejad, è descritto in maniera completamente irreale, ma totalmente affascinante, un universo di corruzione e vizio rappresentato come solo la fantasia visionaria di Miller avrebbe potuto.
Insomma se non ci si aspetta nulla, se non una grande rappresentazione epica di una battaglia diventata mito, questo film è veramente azzeccato.
E se questo non bastasse, ricordo al pubblico di sesso femminile la motivazione, in fondo, più importante:
il film si basa su 300 bronzi di Riace che combattono in mutande per quasi tutta la durata della pellicola, mostrando un tripudio di pettorali, quadricipiti e addominali scolpiti con precisione stupefacente (si mormora dal computer, ma il regista sostiene di aver fatto fare palestra agli attori e io, personalmente, non mi pongo il quesito...).
Ah, visto che il film in fondo mi è pure piaciucchiato, mi sento in dovere di precisare che non ho digerito per niente bene non a causa del suddetto, ma per i tre quintali di salame al cioccolato che mi sono sbafata dopo...