Dove: folkloristica bancarella nel centro di una cittadina nordica.
Quando: festività in occasione del santo patrono della cittadina nordica.
Perché: far avvicinare i giovani all'arte contemporanea e al prestigioso museo della città.
Varie le strategie adottate fin'ora dall'agguerrito gruppetto delle volontarie del Servizio Civile: sorrisi, eloquio piacevole e di grande competenza, offerta di volantini. Il risultato ottenuto nelle prime due serate è stato che il nostro stand ha reso un grande appoggio alla comunità soprattuto per i bicchieri vuoti post happy hour. Meno centrato l'obiettivo “arte nutrimento dello spirito”, visto che la nostra ubicazione si trovava esattamente tra un centinaio di post adolescenti e i panini con la lucanica, ma tutto si è risolto attraverso un abile scavalcamento dell’intralcio, cioè noi.
Stasera, per il gran finale, opteremo per una tripla azione, degna del più classico guerrilla marketing:
1) Giocoleria estrema con opere d'arte minimal;
2) Scambi di licenziosità con coloro che accettano le brochure;
3) Concorso Miss Maglietta Bagnata Mart tra le volontarie.