domenica, 31 agosto 2008
, ore 23:51
Ci sono casi in cui rimpiango che il mio cervello riesca a collegare il nervo ottico al tronco cerebrale e quindi alle sue sinapsi, e quindi non so a quale altro meccanismo neurologico, fino a decifrare alcuni strani disegnini in parole dotate di un significato. Tipo. Tipo quando leggo le minchiate di un qualsiasi esponente della Lega, tipo quando capito per sbaglio su un blog di poesia new age con tanto di musichetta, o peggio, tipo quando vedo un esemplare di sesso maschile sudato, dallo sguardo bovino e con una massa corporea di 128 chili indossare una maglietta con scritto "80 voglia Disco Party ".
giovedì, 28 agosto 2008
, ore 00:43
Quelli che non pensano solo a scoparti.
Quelli che non ti offrono da bere nel tentativo di cui sopra.
Quelli che non ti guardano incessantemente la scollatura.
Quelli che non smettono di ascoltarti dopo i primi dieci minuti.
Quelli che non ti chiamano solo quando hanno carnali voglie da soddisfare.
Loro, i bravi ragazzi, non esistono più.
Forse si sono estinti nell'attesa di decidere se, al quinto appuntamento, palparle una tetta sarebbe considerato o meno un gesto equivocabile.
lunedì, 25 agosto 2008
, ore 22:06
Il ricciolino e occhialuto, con quell'aria da intellettuale alternativo e informale, diciamo alla Sasaki o alla Matteo Bordone, di solito è discretamente carino e lo sa. Anni di filosofia o di lettere moderne fuori sede, nonchè una prolungata serie di scopate universitarie, hanno fatto di lui un maschio consapevole; consapevole di essere un esemplare altamente ricercato dal pubblico femminile tra i 25 e i 32 anni circa per esaltanti sessioni ludico sportive e/o accalappiamento di lungo periodo. Tale categoria maschile è ricca di qualità che, se ben coltivate portano i soggetti in questione a diventare ottimi blogger o fascinosi uomini botola, ma tra i ricciolini occhialuti esistono, ahinoi, numerose varianti, alcune delle quali estremamente nefaste:
Variante uno: l'artistoide.
Pittore, scenografo, regista, artista multimediale o, peggio del peggio, attore. Attenzione a non sbattere addosso al suo ego, che arriverà tra i cinque e i dieci minuti prima di lui; fateci subito sesso per evitare il sermone autocelebrativo, poi fuggire non sarà difficile, in quanto egli sarà ipnotizzato dalla sua stessa voce. Le sue donne non saranno mai fighette, poiché egli è superiore alle veline in hot pants, con il tanga in vista e i tacchi alti. Al ricciolino occhialuto piacciono le tipe alternative come lui con le gonne lunghe, la cavigliera, aspiranti attrici, di solito meridionali (non ho ancora appurato il perché) con la tendenza a non usare le scarpe nemmeno quando costrette a camminare su un tappeto di siringhe usate e morti da ebola. Ah, ovviamente sono magrissime, abbronzatissime e bellissime.
Variante due: il barista.
look da spiaggia, abbronzatissimo, bermuda e infradito su un bel corpicino sportivo; sorridente e intrigante ti illuderà che tra le sue braccia sarai shakerata esattamente come quel mojito, con tanto di rametto di menta come guarnizione. Il range scopaiolo del barista è significamente più ampio: non solo l'aspirante attrice del Piccolo di Milano, ma anche, più democraticamente, l'aspirante commessa di Tezenis. Ah, ovviamente sono magrissime, abbronzatissime e bellissime.
Variante tre: il cannabinoide.
Apparentemente vestito al buio, nascondendo invece una studiatissima ricerca di stile, brillante e sarcastico, inguaribile ed indolente seduttore, sembrerà cerebralmente più attivo esclusivamente per il breve lasso di tempo in cui si impegnerà per rollare l'ennesima canna; la sua aria tenera e alla "appena uscita dal letto" non vi inganni: egli è come l'artistoide, solo con più sonno e meno voglia di parlare. La quantità di cazzate sparate sarà comunque proporzionale alla lunghezza del discorso intavolato. Si potrebbe pensare che il cannabinoide sia più abbordabile in quanto obnubilato da sostanze allucinogene: e invece no, chissà come mai il suo unico neurone rimasto sveglio si ridesta proprio nel rito dell'accoppiamento e non è facile aggirarlo. Scelgono bene le loro prede. Ah, ovviamente sono magrissime, abbronzatissime e bellissime.
Se *Pierre Bayard lo può fare con i libri, io posso con gli uomini.
In fondo sono entrambi piacevoli oggetti d'arredamento.
sabato, 23 agosto 2008
, ore 11:50
Stamattina mi è arrivato un sms con i più sinceri auguri di buon compleanno da parte del mio studio di estetica. Sono decisamente contrariata per questa inopinata violazione della mia privacy.
E per il fatto che non si accennava neppure ad uno sconticino sulla ceretta.
giovedì, 21 agosto 2008
, ore 19:43
Se riesce a turbarmi anche questo video, direi che la mia vita "sentimentale" è proprio alla frutta.
Anzi no.
Alle foglie.
martedì, 19 agosto 2008
, ore 21:32
Mi stavo chiedendo: ma esistono famosi direttori d'orchestra calvi o il ciuffo da muovere a tempo di musica è d'obbligo quanto lo smoking?
domenica, 17 agosto 2008
, ore 19:53
Guardare la festa dall'alto delle spalle di un amico, mentre si canta a squarciagola.
Ballare da sola A forest sulla spiaggia mentre albeggia.
Scoprire quanta deliziosa crema riesca ad entrare dentro una brioche.
Dormire due ore, andare a lavorare e capire di poterne anche uscire, tutto sommato, viva.
mercoledì, 13 agosto 2008
, ore 16:48
lo so che questi erano i patti, silenziosi ed inequivocabili.
lo so che non dovrebbe importarmi, in fondo.
lo so che tutto questo non vuole dire niente per nessuno,
nemmeno per me, forse.
so tutto alla perfezione.
lucidamente
razionalmente.
...
ma ho bisogno di fumare la mia dianablu ogni volta che ci penso.
lunedì, 11 agosto 2008
, ore 22:25
Zia Divara: allora Livia, com'è la sorellina?
Nipote 3enne: piccola!
Zia Divara: e i capelli?
Nipote 3enne: piccoli!
Zia Divara: allora la portiamo a casa?
Nipote 3enne: .... no!
Si profila un tranquillo e pacifico rapporto di sorellanza...
NdR: la mia seconda nipote, la minuscola e capelluta Lucilla, ha avuto la fantastica idea di venire alla luce nella notte tra sabato e domenica, proprio l'unica sera che potevo restare a casa a dormire e non andare a rincorrere maestri d'orchestra e registi a teatro.
Si profila un tranquillo e pacifico rapporto di nipotaggine...
venerdì, 08 agosto 2008
, ore 23:39
Dopo aver attentamente studiato lo stacco di coscia delle P.R. ho finalmente capito perché io invece lavoro per l'ufficio stampa.