- Di cosa parla il film?
Il film parla della Nona di Beethoven, della bellezza, della vecchiaia, della storia di un uomo, anzi due, anzi tre e di quindicimilaseicentocinquantadue cose che se non sei Baricco non potrai mai capire, non illuderti.
- Dove si svolge la scena?
Principalmente gli attori si gelano il culo nella neve per la maggior parte del tempo.
- Si ascolta della musica?
Sì, abbastanza, ma mentre te la fanno ascoltare, esaltandoti, ti ripetono ad libitum che quello che stai sentendo è una cagata pazzesca. E questa cosa non aiuta a formulare un giudizio sano.
- Ci sono differenze rispetto ad un libro di Baricco?
Nessuna. Assolutamente nessuna a parte il fatto che le parole vengono sostituite dalle immagini: trovi lo stesso intreccio dei diversi piani narrativi, stessi personaggi inverosimili e romantici, stessa raffinata ricerca estetica, stesso linguaggio barocco e avvolgente. E, alla fine, anche la stessa esatta sensazione di non averci capito una beneamata minchia.
- Me lo consiglieresti?
Goffredo Fofi dice che è "una lezione, pesantemente farcita di boutades e trouvailles e ammodernizzata con i “cazzo” le “merda”, che non la rendono certamente più leggera e godibile di una pallosa lezione accademica e tradizionale"; io non sono Goffredo Fofi e forse mi è pure piaciucchiato, il film. Però questa frase è così spietatamente stilosa che dovevo per forza scriverla.
- Sono un uomo single, il film serve a rimorchiare?
Sì, se riesci a rimanere cerebralmente attivo per tutta la durata del film puoi avere materiale sufficiente per almeno un paio di uscite mondane con qualche intellettualoide repressa over 35 che vede in Baricco il suo più grande sogno erotico. Tu non sarai mai come lui, ma sicuramente lui non sarà mai come te. Pro e contro da vagliarsi in base al quoziente di disperazione di ognuno.
- Sono una donna single, il film serve a rimorchiare?
Se ti chiedi ancora se un film possa servire per rimorchiare un uomo non smetterai mai di essere single, tesoro.