E così sfumano i miei progetti di diventare una blogstar. Mi mancava taaaanto così, giuro, tanto così, per trasformarmi nella reginetta del web che viene ingaggiata da riviste femminili per scrivere minchiate sullo shopping e sul sesso o a cui arrivano mirabolanti offerte di lavoro solo perché ha un pagerank da capogiro. Nemmeno
linkare il Pizzi mi ha aiutato.
Che delusione.
Sono diventata una blogger da battute riciclate, citazioni di libri e video di youtube.
Che qui non è solo questione della supremazia di Faccialibro sui blog, non è che oramai ci si trova tutti di là e che qui, nella zona Splinder, non ci si viene nemmeno per vedere due o tre foto casalinghe pseudo erotiche. È che proprio non ho più tempo per scrivere: devo alzarmi la mattina alle sette, capite? Devo prendere il mio trenino, sempre in ritardo, e timbrare il cartellino. Devo accendere il computer e fare anche finta di lavorare. E poi, soprattutto, quando torno devo occuparmi della casa. E, carissimi, ci sono giorni in cui
Bree Van de Kamp mi fa le pippe: spesa al supermercato biologico, scelta delle verdurine più belle e più fresche, smadonnamenti vari su internet per trovare dei modi sfiziosi per cucinarle, ho addirittura fatto il PANE e presto mi cimenterò nel famoso pane alla droga mangiato
chez Sporì. Se ho fallito la missione di scalare le classifiche di Blogbabel, non mancherò quella di diventare la perfetta casalinga (disperata sono già, no problem).
Il fatto che il cavolfiore alla besciamella light abbia appestato ogni stanza dell'appartamento per tre giorni, che il pane non abbia lievitato proprio proprio a dovere e che oggi, al posto di far "imbiondire" la cipolla per il soffritto, io l'abbia sottoposta ad una tintura al nichel facendole assumere un colore tra il castano e il nero carbone è un mero dettaglio di secondaria importanza.
E ora scusate che c'ho le biete da lessare.