Sta arrivando l'estate; magari quei seicento gradi sull'asfalto già alle otto del mattino ve lo avevano fatto sospettare, ma ora ve ne do piena conferma.
Sta arrivando l'estate e io devo comprare un costume da bagno nuovo.
E pochi cazzi: è una scelta drammatica. Se mi chiamassi Carrie Bradshaw abitassi a Manhattan fossi una single felice, affermata sul lavoro e soprattutto con una taglia 38 sarei anche galvanizzata dall'arrivo della nuova stagione e dal cambio dell'armadio, invece al solo pensiero di infilarmi in un camerino e provare quei
microscopici pezzetti di stoffa sento arrivare un attacco di psoriasi acuta. E mi convinco sempre di più che sull'atollo di Bikini avrebbero dovuto farci talmente tanti test nucleari da farla sprofondare per sempre nell'oceano.
Ma l'ora è giunta e devo rassegnarmi all'acquisto.
I criteri fondamentali di ricerca sono tre:
- colore
- tette
- culo
Colore:
Apri il catalogo di una marca qualsiasi e ti accorgi di avere un grande intuito modaiolo: hai anticipato le tendenze di almeno quattro anni e il tuo meraviglioso bikini viola e lilla, oramai scolorito, coi buchi e con il quale preferiresti bruciare come una novella Didone fashion, piuttosto che indossarlo un'altra volta, è il must dell'estate 2009. Ok, un problema in meno, salti a piè pari almeno le prime venti pagine.
Quest'estate potresti scegliere un colore soft ed elegante, chessò, un
sabbia dorata, ma ti rendi conto che l'effetto sogliola è in agguato. E no, non è perché diventeresti improvvisamente esile e magrissima, ma perché se ti stendessi sul bagnasciuga con quel costume e l'incarnato color beigiolino da borsainfintapelledelmercato che ti ritrovi ad inizio stagione potresti tranquillamente mimetizzarti con il fondale.
E rischiare che ti piallino per fare una partita di beach volley.
Una fantasia? Magari le righe, che son sempre eleganti e non passano mai di moda. Peccato che quelle minuscole righine sul culo di Giselle Bundchen su di te poi si dilatino misteriosamente fino ad assumere le sembianze di strisce pedonali.
Tette:
Stanca del solito ferretto della nonna provi a scartabellare altre opzioni.
Costume a fascia: bellissimo e nessun problema per i segni dell'abbronzatura. Solo che sarai costretta a rimanere in piedi con le braccia stese lungo il corpo per tutto il giorno per evitare che al primo, impercettibile, movimento tu offra al tuo vicino d'ombrellone settantenne un r
evival improvvisato dei bei tempi di Colpo Grosso.
Un micro triangolino ammiccante per rimorchiare? Al primo tuffo te lo ritroveresti direttamente sugli occhi, proverai per un attimo il brivido di fare il bagno libera come in Laguna Blu, salvo poi capire che la versione adriatica è meno intrigante: al posto di manghi succosi e allegri giuochi erotici tra le liane ti ritroverai
solo piadina e partite a battilarde. E poi, diciamocela tutta, quando mai hai rimorchiato in bikini? E, soprattutto, ci sarà un motivo se non è mai accaduto, no?
Un bel balconcino di quelli resistenti? magari push up! Per sostenere, sostiene. Ha il solo difetto di creare un cono d'ombra sul resto del corpo proporzionale alla misura della coppa e, in casi eccezionali, di rendere difficoltosa la respirazione.
Culo:
Tanga: ok, ok, siamo serie
per favore.
Culotte: infingarde e insidiose, ti colpiscono alle spalle quando meno te lo aspetti. Pensi di essere più coperta, protetta e soprattutto contenuta, mentre invece il tuo culo vieno solo strizzato esattamente a metà chiappa facendo defluire per leggi fisiche ineluttabili ogni centilitro della tua cellulite sulla parte scoperta.
I costumi con i laccetti hanno una doppia fregatura: se li stringi abbastanza da sorreggersi sembrerai implacabilmente un culatello appeso in qualche macelleria del parmense, se lo allenti per non far scomparire i lacci tra i rotolini, al 90% lo ritroverai sulla faccia di quello che si è buttato in acqua dopo di te,
ovviamente il vicino d'ombrellone settantenne di cui sopra.
A fascia alta per coprire il girovita leggermente sovrappeso? io l'ho fatto. E con me tutte le nonnette della spiaggia; non deborderà la ciccia, ma crollerà sicuramente l'autostima.
Alla fine ho optato per questo
stiloso modello.