Se oltre a
leggerla ogni volta che pubblica qualche suo fantastico post accetti anche i suoi consigli musicali, ragazza, potresti fare la cosa giusta. Potresti ritrovarti una notte a Marina di Ravenna, al bagno
Hana bi, dove hai trascorso svariate serate della tua carriera universitaria, a cantare e sculettare come se fossi in sovradosaggio di Prozac perché sul palco ci sono
un numero imprecisato di svedesi che, nonostante sia appena passato il nubifragio sulla riviera romagnola, ti fanno sentire come ad un falò su una spiaggia della California, ma con molta più birra e meno figa. Magari all'inizio ti senti un po' persa perché sei reduce da due concerti/rissa in meno di un mese di
questi altri
tipi deliziosamente catacombali (con cui desideri accoppiarti senza ritegno financo nel pieno di un rito satanico, se necessario) e ora tutta questa freschezza e allegria ti spiazzano un po', ma gli I'm from Barcelona sono talmente travolgenti che intoni tutti i coretti come la più accanita delle fan e quasi quasi seguiresti il roscio cantante fino al bagnasciuga per buttarti in mare con lui.
E poi, se sei fortunata, mentre risuonano le prime note e la gente comincia a scaldarsi, il Sole di York te lo trovi pure a fianco per puro caso e ti accorgi improvvisamente di tutto quello che la rete cela,
tutte quelle sensazioni che un freddo monitor nasconde e filtra: che la Sun, per baciare te e il tuo misero metro e sessanta, si deve abbassare di venti centimetri buoni...