Berlusconi sostiene che in questo periodo di crisi finanziaria dobbiamo avere fiducia, non farci prendere dal panico e non modificare i nostri stili di vita e di consumo.
Io, disoccupata e
senza prospettive di lavoro nel breve periodo, non solo ho ascoltato il mio sommo presidente, continuando a comprare, ma ho voluto addirittura andare oltre le sue aspettative, comprando qualcosa di
completamente inutile, superfluo e schifosamente sopra le mie possibilità economiche: uno stilosissimo iPod nuovo di zecca.
Quello nuovo, quello di ultima generazione, quello che può
shakerare i brani come se fossero Martini, quello che cambia rotazione dello schermo non appena lo giri, facendoti venire le vertigini e rendendoti complicate anche le operazioni più semplici come cambiare il volume.
Quello che va subito messo in una teca trasparente a prova di proiettile perché 139 euro per un aggeggio che serve solo ad ascoltare musica e
non vibra nemmeno sono uno schiaffo alla miseria e lo sai. Quello così tecnologicamente avanzato da darti la sensazione di aver
vissuto nel mesozoico fino ad una settimana fa. Quello che tieni in mano come un bambino, con l'ansia che ti si rompa da un momento all'altro o che si rivolga a te
autocosciente, tipo Al 9000.
Ma la scelta del colore è stata la più dura: dopo lunghe riflessioni ho optato per il
verde acido. La sfumatura si intonava perfettamente con la bile fuoriuscita dal mio fegato al momento del pagamento.